Radici nel Tempo
Associazione culturaleCULTURALE Emeroteca storica
Dove e chi siamo
Argomenti

COSTUME E SOCIETA'

GOSSIP

MODA

SPETTACOLO

INFORMAZIONE E CULTURA

SPORT

Articoli interessanti

 

LA TORRE DI CENTOCELLE
Artisti, feste ed escursioni fuori porta all’ombra della vecchia torre.
di Stefano Vannozzi*

Immobile sopra una collinetta ormai circondata dalla città quasi accantonata ad un angolo fra le caotiche vie Casilina e Palmiro Togliatti (già Circonvallazione Subaugusta) si erge la vecchia torre di Centocelle, per i romani, conosciuta col nomignolo più familiare de La Torraccia. Costruita alla fine del XIII secolo come altri casali-torre dell’agro romano e posta a controllo della prossima consolare, col nome originario di Tor di S.Giovanni (in Laterano) per l’appartenenza della spettante tenuta al capitolo lateranense; cambiò precocemente nome già sul finire del XVII con quello ben noto di Centocelle per via delle imponenti costruzioni della vicina villa imperiali allora ancora visibili. Le Centocelle (da cellae = stanze) ancora presenti agli inizi del XX secolo saranno poi rase al suolo nel 1927 per far posto al nuovo campo di aviazione Francesco Baracca.La torre alta oltre 25 metri e cinta da un residuo e pittoresco boschetto di pini ormai centenari è stata nell’arco degli ulti due secoli meta e luogo privilegiato da artisti, fotografi e gruppi di gitanti.Fra gli innumerevoli episodi che la videro involontaria protagonista ricordiamo in particolare diversi cinegiornali Luce girati fra il 1932 ed il 1939 relativi ad esercitazioni militari, lo stanziamento in tenda di truppe coloniali per la sfilata romana a seguito della conquista dell’Etiopia nel 1936 e il passaggio delle truppe Alleate del generale Clark nella mattinata del 3 giugno del 1944. Dipinta e fotografata nei più svariati modi, specie durante le riposanti scampagnate di Pasquetta dopo un lauta allietante visita alla vicina ed Antica Osteria di Centocelle è stata poi rimata in versi dal poeta romanesco Augusto Jandolo che la definì “…Torre tra le piu’ belle”. A parte una fugace apparizione in alcune scene di Mamma Roma; dopo la costruzione nel 1958 del quartiere Ina Casa di Torrespaccata (oggi Torre Spaccata) che le ha scippato l’originario toponimo Centocelle con una scelta politica eseguita “a tavolino” già comune a molte altre località, pur adombrata da nuove costruzioni, rimane viva nei ricordi e nel cuore di molti romani più in là con gli anni. Fra le diverse foto e cartoline, private e non, presentiamo alcune fra le più indicative:

TORRE DI CENTOCELLE (ultimo decennio del XIX secolo). Una delle prime foto note di cui esistono diverse copie, fra cui una, erroneamente pubblicata come Torre delle Cornacchie (Via Cassia) in una nota opera di G.M. De Rossi sulle Torri medievali della campagna romana. Vi si notano i pini appena piantati a recinto della stessa, l’immagine scattata dall’ingresso Sud presenta la struttura ancora abitata e provvista del tetto ad una falda (verso nord) nonchè la scala di accesso esterna in muratura sul lato est, poi demolita.Intorno è una macera di confine.

 

CENTOCELLE Torre, cartolina (ed. Diena) 1927. Una di una vasta serie di cartoline sulla zona e Borgata di Centocelle, comprendente anche l’Aereoporto e la stazione ferroviaria delle Vicinali. Esiste anche una versione più comune stampata in bianco e nero. La torre è ripresa dallo stesso punto della foto più antica, ma ormai in rovina, col tetto cadente e parte della rampa di scala esterna crollata.

 

TORRACCIA con pecore al pascolo ( cartolina ), dopo il 1930. L’immagine è scattata a lato della via Casilina in direzione di Roma all’altezza dell’odierna via del Grano. I pini vi appaiono già grandi mentre del tetto originario della torre ,non vi è piu’ traccia. Esistono stampe di medio e grande formato (ed. Brogi, Roma) in parte edite, ma con data errata.

 

PINETA DELLA TORRACCIA cartolina (ed. Bassanelli, Torpignattara) 1948-50.
Classica veduta dall’osteria di Centocelle durante una scampagnata domenicale. In primo piano nella valletta, il primitivo tracciato della Circonvallazione Subaugusta, poi Viale Palmiro Togliatti.
La torre si staglia ancora libera sullo sfondo dalle costruzioni del futuro quartiere di Torre Spaccata con cui spesso viene confusa.

 

© Stefano Vannozzi* – La Torre di Centocelle, in “Gabinus” rivista culturale, a. II n. 2, gen-mar. 2004.
© Stefano Vannozzi – tutti i Diritti sono Riservati, è possibile la pubblica utilizzazione solo previa citazione completa dell’Autore e della fonte.


 

 

Giornali
Altro
LIBRI DI MEDICINA
Ricerca interna

Storie

MAPPA DEL SITO EjggfhlMDONAZIONI (FgfffjgdACONTATTIghgjhgfgdFEEDBACKdfjggggg COMMENTI
Questo sito è stato realizzato da Carlo Bottoni